Dal verde scolastico al verde urbano – proposta di 10 microforeste nell’Agro-Nocerino-Sarnese

Il 14 aprile si è svolto l’evento “Dal verde scolastico al verde urbano – proposta di 10 microforeste nell’Agro-Nocerino-Sarnese”, in un clima partecipato e ricco di spunti.

La Presidente Rossella Robusto ha evidenziato come il futuro delle nostre città sia strettamente connesso al verde urbano: non un semplice elemento estetico, ma una componente essenziale per la qualità della vita. Alberi e infrastrutture verdi non sono decorazioni, ma veri e propri dispositivi ecologici: riducono le temperature urbane, migliorano la qualità dell’aria, aumentano il benessere psicofisico, favoriscono la biodiversità e rafforzano la resilienza delle città.
In questo scenario emerge con forza il ruolo dei dottori agronomi e forestali. La progettazione del verde pubblico non può ridursi alla semplice collocazione di una pianta: significa progettare sistemi viventi complessi. Ogni scelta deve essere consapevole e lungimirante, dalla specie al sito di impianto, dalle condizioni pedologiche e climatiche al contesto urbanistico, fino allo spazio necessario per lo sviluppo radicale e della chioma.
È necessario interrogarsi sempre su ciò che diventerà quella pianta tra 10, 20 anni: quale impatto avrà sul contesto urbano, quali benefici porterà e quali criticità potrebbe generare se inserita in modo improprio. Una progettazione non corretta può comportare interferenze con le infrastrutture, problemi di sicurezza, elevati costi di manutenzione e, nei casi peggiori, la perdita del patrimonio arboreo. Al contrario, una progettazione consapevole genera valore nel tempo, riduce i costi e migliora la qualità della vita.
Questo percorso, tuttavia, non può essere affidato solo ai professionisti: deve partire dalla formazione delle nuove generazioni. Non per fare di tutti dei progettisti, ma per formare cittadini più consapevoli, responsabili e attenti alla propria città.
Il messaggio è chiaro: il futuro delle nostre comunità passa anche dal verde. Un verde progettato, curato e vissuto.


Un sentito ringraziamento al Dirigente Pesce, alle Istituzioni e in particolare al Dott. Michele Buonomo per il suo sempre attento e “verde” contributo.