Fonmed e Odaf Sa
Suolo, biodiversità e rigenerazione urbana: sono stati questi i temi al centro del convegno “Coltivare il futuro – Agricoltura organica rigenerativa nel Mediterraneo”, un’importante occasione di confronto sulle prospettive di un’agricoltura capace non soltanto di utilizzare le risorse naturali, ma di conservarle, valorizzarle e contribuire attivamente a rigenerarle.
L’Odaf Sa ha voluto questo incontro per affrontare il tema dell’agricoltura rigenerativa con una visione prospettica di governace che consentisse di integrare l’opportunità della nuova imminente programmazione con la consapevolezza che la conoscenza scientifica e la competenza rappresentano il veicolo per un salto culturale che renda sviluppo, valorizzazione e redditualità all’agricoltura.
Il convegno ha visto la partecipazione delle Assessore Maria Carmela Serluca e Fiorella Zabatta, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i temi della sostenibilità e della transizione ecologica, e ha coinvolto autorevoli rappresentanti del mondo della ricerca, della formazione, delle imprese agricole, della certificazione e dell’università, dando vita a un qualificato momento di confronto e approfondimento.
Al centro del confronto una questione fondamentale: come passare da sistemi produttivi che utilizzano le risorse naturali a sistemi capaci di conservarle, valorizzarle e rigenerarle, garantendo al contempo produttività e sostenibilità economica alle imprese agricole?
È emersa una visione condivisa: l’agricoltura rigenerativa non è una singola tecnica né una nuova etichetta, ma un percorso da intraprendere che richiede conoscenza, competenza professionale, innovazione e capacità di misurare concretamente i risultati. Tutto questo è possibile solo nella consapevolezza che non esiste una agricoltura, esistono “le agricolture” e devono essere scelte le giuste competenze per ciascuna di esse. E’questo il concetto chiave.
In questo percorso, il ruolo dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali è strategico: mettere le conoscenze scientifiche al servizio delle decisioni tecniche, accompagnare le aziende nella transizione, valutare l’efficacia degli interventi e individuare soluzioni concretamente applicabili, capaci di coniugare tutela ambientale, redditività e sviluppo territoriale.
Come ODAF riteniamo fondamentale rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca, professionisti e mondo agricolo, affinché questa transizione non resti soltanto un obiettivo condiviso, ma diventi un processo concreto, misurabile e sostenibile per le imprese e le comunità rurali.

